Difficoltà dell'età evolutiva
Difficoltà emotive, comportamentali e dell'apprendimento che possono emergere nell'infanzia e nell'adolescenza.
Disturbi dell'età evolutiva
L'età evolutiva indica una fascia di anni che vanno dall'infanzia all'adolescenza.
L'età evolutiva è un percorso di crescita e i cambiamenti da affrontare sono numerosi, riguardano sia lo sviluppo fisico che psicologico.
Il bambino si trova ad affrontare sfide quotidiane come la separazione dei genitori, l'inizio della scuola, il confronto con i coetanei, le prestazioni scolastiche e l'apprendimento di nuove regole.
Per qualcuno questo può essere faticoso o addirittura fonte di sofferenza: in questi casi il bambino può manifestare segni di disagio che, non potendo essere espressi verbalmente, si manifesta a livello comportamentale, corporeo ed emotivo.
È importante riuscire a riconoscere i segnali di disagio del bambino per poter intervenire nel modo più appropriato e tempestivo.
I principali disturbi dell'età evolutiva
Disturbi dell'apprendimento
L'apprendimento scolastico è un'attività psichica che dipende da importanti variabili: lo sviluppo emotivo, affettivo, relazionale e l'attivazione di funzioni cognitive.
Quando non si ottiene un apprendimento scolastico come accade negli altri bambini coetanei, allora è necessario rivolgersi ad uno specialista che può comprendere la natura del ritardo.
Alcuni possono avere difficoltà collegate principalmente allo sviluppo emotivo e relazionale, altri invece denunciano una difficoltà specifica, quale difficoltà nella lettura (Dislessia), nella scrittura (Disortografia), nel calcolo (Discalculia), altri manifestano difficoltà riguardanti la maturazione neurobiologica (Ritardo mentale…).
Fobia scolare
Si parla di rifiuto scolare quando il livello di ansia e di paura ad andare e restare a scuola sono tali da comprometterne in modo significativo una regolare frequenza scolastica e causare seguito a prove a lungo termine.
Deficit di attenzione e iperattività
È uno dei più comuni disturbi neuro comportamentali che si manifesta in due classi di sintomi: un evidente livello di disattenzione e una serie di comportamenti che denotano iperattività e impulsività.
Disturbi oppositivi provocatori
I comportamenti oppositivi e negativi sono riconosciuti con ostinazione e tenacia e il bambino non mostra nessun tipo di apertura verso negoziazioni o tregue con gli adulti e con i coetanei.
Gli ordini e i limiti vengono automaticamente ignorati e i rimproveri non vengono per nulla accettati.
Disturbi della condotta
Sono quei comportamenti che infrangono norme e regole della società.
Età evolutiva e problematiche inerenti
Enuresi, encopresi
Con il termine "enuresi" si definisce quel fastidioso disturbo caratterizzato dalle emissione involontaria e incosciente di urina, che avviene di solito durante il sonno, in bambini oltre i cinque anni di età, in assenza di lesioni dell'apparato urinario.
La pipì a letto è un fenomeno abbastanza comune: interessa circa il 27 per cento dei bambini a 4 anni, il 15 per cento a 6-8 anni, il 6 per cento a 9-10 anni, il 3 per cento a 12 anni, l'1 per cento a 18 anni.
L'encopresi è un disturbo cronico, caratterizzato dall'emissione involontaria e spesso inconsapevole di feci.
L'età di insorgenza è in genere quella scolare (6-8 anni).
Il bambino che non controlla le feci è preoccupato per la sua incontinenza ed in genere le ore della sua giornata sono piene di ansia, senso di colpa, paura di essere scoperto e accusato.
Crisi, separazione e divorzio
I dati statistici recenti sui divorzi evidenziano una crisi della famiglia mai vissuta in precedenza. I fallimenti delle relazioni di coppia purtroppo non risparmiano i figli.
Il ping pong affettivo che attanaglia il cuore dei figli è uno dei principali problemi derivanti dalla separazione della coppia.
Sensi di colpa, paura di dire la verità, paura di far del male all'uno o all'altro sono i principali problemi emotivi.
Difficoltà nella relazione genitori-figli
I comportamenti scorretti, problematici tra genitori e figli sono diversi e vanno letti nella storia della singola realtà familiare e sociale.
Il processo evolutivo è pieno di difficoltà sia per genitori e figli, per cui occorre una maggiore predisposizione al dialogo, alle esigenze altrui.
Disturbi pervasivi dello sviluppo
Si caratterizzano per un mancato o sbagliato sviluppo delle aree quali: interazione sociale, competenza comunicativa, interessi, attività e comportamenti.
Tali bambini hanno difficoltà comunicative, comportamenti ripetitivi, ansia…
Le principali sindromi appartenenti a questa categoria sono l'autismo e la sindrome di Asperger.
Disturbo d'ansia da separazione
La caratteristica principale del disturbo è l'ansia eccessiva manifestata dal bambino quando si deve separare da qualcuno della famiglia a cui è profondamente legato (di solito le figure materne). Possono perciò manifestarsi difficoltà all'ora di andare a letto o rifiutarsi ad andare a scuola, in quanto ciò comporta un distacco dalla figura primaria di attaccamento.
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